Scuola di Ballo

Nel 1812 nasce la scuola di danza più antica d'Italia per merito del compositore e ballerino Pietro Hus che insieme a Louis Stanislav Henry e Salvatore Taglioni dà vita a corsi di successo per 32 ragazzi, 16 maschi e 16 femmine. Ma è con il ritorno dei Borbone sul trono delle Due Sicilie che la scuola sancarliana prende forma. Il rigido regolamento del Teatro stabilisce che, per essere ammessi, i ragazzi devono avere un'età tra i 7 e i 12 anni e un certificato di polizia che ne attesti la moralità. Fu subito un grande successo, tanto che l'anno dopo i francesi fondarono un’accademia simile anche alla Scala di Milano.
Ma fu con il ritorno dei Borbone sul trono delle Due Sicilie che la scuola sancarliana prese forma. Un regolamento molto rigido stabiliva che per essere ammessi i ragazzi dovevano avere un'età tra i 7 e i 12 anni e un certificato di polizia che ne attestasse la moralità. Insomma, entrare al San Carlo costituiva un titolo di merito: superato l’esame di ammissione, gli alunni, per completare la loro educazione musicale, dovevano imparare a suonare il violino se maschi e, se femmine, addestrarsi al solfeggio. L’allievo aveva diritto alla preferenza nella scrittura al San Carlo e, dopo sei mesi di esercizio, poteva anche partecipare agli spettacoli con una retribuzione che variava dai 2.640 ai 15.000 ducati l’anno. Come dire: un futuro assicurato.
Alla fine della guerra, nel 1944, la prima ballerina della Scala, Bianca Gallizia, decise di accettare l'invito di Pasquale Di Costanzo a ricostruire la Scuola di Ballo del San Carlo insieme a Milly Wanda Clerici e Guido Graziosi: così il teatro, oltre che riprendere con entusiasmo l’attività lirica e sinfonica, tornava ad essere un punto di riferimento importante per la danza in Italia. Dopo più di cento anni, la Scuola - soppressa nel 1841 - tornava a vivere. Subito sono messi in cantiere due corsi gratuiti, uno regolare, otto anni di studio per allievi tra gli 8 e i 12 anni, e l’altro accelerato, solo 5 anni per allievi tra i 13 e i 16 anni. Accanto allo studio della danza sono, inoltre, inserite materie complementari: repertorio del balletto, tecnica della danza moderna, danza di carattere, storia e teoria della musica, canto e solfeggio.
Nel 1973, dopo più di ventitré anni di attività a Napoli, Bianca Gallizia lasciò la direzione della Scuola alla sua più stretta collaboratrice, Milly Wanda Clerici. Nel non facile periodo che seguì si alternarono alla guida dell’accademia di danza Tony Ferrante, Zarko Prebil e Giuliana Pensi.
Dal 1990 la Scuola è affidata stabilmente alla direzione di Anna Razzi. Romana, diplomata alla Scuola dell'Opera, la Razzi è stata prima ballerina e quindi étoile alla Scala fino al 1985. Ha danzato con Nureyev, Bortoluzzi, Schauffus, Petit e Dupont, è stata invitata da Béjart, dai teatri di Monte Carlo, New York, San Paolo, Amsterdam, Parigi e Londra. E oggi, con il suo bagaglio d’esperienze ed un carattere reso più dolce dalle origini partenopee della madre, insegna ai ragazzi napoletani i segreti dell’arte e ha ripristinato, con caparbietà, gli spettacoli tenuti dagli allievi della Scuola.
Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo
direttore: Anna Razzi
tel. segreteria: 081 7972470
e-mail: scuolaballo@teatrosancarlo.it