“La Funzione del Centenario” è una cantata per tenore, doppio coro maschile, fisarmonica e complesso di fiati. L'opera deve il titolo al modo in cui i devoti di Santa Maria dell’Arco indicavano un rito penitenziale su ritmi oscillanti tra la marcia, il bolero e la tarantella, ed era rivolto alla divinità, alla Madonna. Un ossessivo ritmo di base, un susseguirsi di inni, di marce, di canti di trincea, sembra dar vita ad una danza macabra, una parata di reclute, di sergenti, di capitani, falciati nel fior dell’età, nel corso delle numerose e terribili guerre che si sono susseguite nel corso del secolo, divenendo quasi la rappresentazione corale di un drammatico ex-voto.
Per celebrare la Festa di Piedigrotta 2012, al San Carlo va in scena "La Funzione del Centenario" di Roberto De Simone. Ad accompagnare l’oratorio del Maestro, l’orchestra composta da 36 strumentisti della Banda dell’Esercito Italiano, diretti dal maestro Fulvio Creux. Tra gli interpreti il tenore Giovanni Mauriello, sei vocalisti, un fisarmonicista solista e il coro di 14 voci maschili. “La Funzione accoglie la stupefatta consapevolezza di enfasi retoriche, di magniloquenze contraddittorie, di menzogne e conflitti stemperati nell’emotività bandistica di una barbara e ideale liturgia officiata in onore della Vergine Maria - spiega De Simone- La composizione musicale prende l’aspetto di una sacra rappresentazione in cui, a mo’ di polittico, ricorre metastoricamente l’inaudita Storia degli ultimi cento anni”.