"Histoire du soldat" è un esempio di composizione musicale difficilmente classificabile in un genere specifico, perché è contemporaneamente azione letta, mimata, danzata e suonata. Composta nel 1918, andò in scena per la prima volta al Teatro Municipale di Losanna, il 28 settembre dello stesso anno; il soggetto fu tratto dal mondo delle favole russe, ma, in effetti, l’argomento e il contenuto riguardavano l’umanità in genere e, in particolare, l’impossibilità dell’uomo di sfuggire al proprio destino. Stravinskij ne concepì la musica con un spirito più occidentale che russo, utilizzando i più svariati materiali, dal ragtime al tango argentino, al valzer viennese e persino a un corale di Bach. Una piccola orchestra, formata da sette esecutori (un clarinetto, un fagotto, una cornetta, un trombone, un violino, un contrabbasso e le percussioni), doveva eseguire i brani musicali che accompagnavano la lettura del narratore, mentre sul palcoscenico gli avvenimenti narrati venivano illustrati da azioni mimate e danzate. La storia, nella versione proposta dal San Carlo, è adattata e riscritta nel dialetto napoletano da Peppe Servillo, artista eclettico (si dedica, infatti, alla musica da cantante e compositore, ma anche al teatro e al cinema, nelle vesti di attore, spesso al fianco del fratello Toni) che si confronta nuovamente con il modo della "classica" due anni dopo "Sconcerto".
"Histoire du soldat" è la composizione più "atipica" di Stravinskij, la cui partitura appare quanto mai asciutta e scarna (oltre che lontana da ogni forma di pittoricismo come quello de "La Sagra della Primavera" o de "L'Uccello di Fuoco"). La musica non solo è un interludio fra i vari momenti che la compongono, ma è un vero e proprio elemento teatrale che sottolinea ed enfatizza i momenti più salienti della vicenda. Peppe Servillo sarà così impegnato in una rivisitazione davvero particolare in cui la raffinata napoletanità che lo caratterizza, in piena coerenza con il suo eclettico profilo artistico, lo guideranno in un fluido interscambio tra teatro e musica.
30 novembre 2012, Teatro di San Carlo
HISTOIRE DU SOLDAT
Musiche: Igor Stravinskij
Testo originale:Charles -Ferdinand Ramuz
Traduzione e adattamento: Peppe Servillo
Direttore: Francesco Lanzillotta
Il soldato violinista: Peppe Servillo
Ensemble strumentale del Teatro di San Carlo: Cecilia Laca (violino), Carmine Laino (contrabbasso), Sisto Lino D’Onofrio (clarinetto), Mauro Russo (fagotto), Fabrizio Fabrizi (tromba), Sergio Danini (trombone), Marco Pezzenati (percussioni)
Prezzi
Intero Ridotto
Posto unico 15€ 12€