



Il Teatro di San Carlo è il più antico teatro d'opera in Europa, fondato nel 1737. Affacciato su piazza Trieste e Trento, può ospitare 1.300 spettatori circa, conta quattro ordini di palchi disposti a ferro di cavallo, più un ampio palco reale, un loggione ed un palcoscenico lungo circa trentacinque metri.
Costruito su progetto di Giovanni Antonio Medrano, sorge addossato al lato Nord del Palazzo Reale, col quale è comunicante mediante una porta che si apre proprio alle spalle del Palco Reale, in modo che il Re potesse recarsi agli spettacoli senza dover scendere in strada. Nel 1767 Ferdinando Fuga eseguì gli interventi di rinnovamento in occasione del matrimonio di Ferdinando IV con Maria Carolina e nel 1778 ridisegnò il boccascena. Nel 1797 fu realizzato un restauro delle decorazioni della sala ad opera di Domenico Chelli. Nel 1809 Gioacchino Murat incaricò l'architetto toscano Antonio Niccolini per il progetto della nuova facciata principale, che fu eseguita in stile neoclassico traendo ispirazione dal disegno di Pasquale Poccianti per la Villa di Poggio Imperiale di Firenze. Fu ricostruito in soli 6 mesi su progetto dello stesso Antonio Niccolini, dopo un incendio che lo distrusse nella notte del 13 febbraio 1816.
Numerosi furono anche gli interventi di ampliamento e decoro nei secoli successivi, ma negli anni recenti, un ultimo fondamentale lavoro di restauro ha portato ad un definitivo ammodernamento del Teatro, restituito alla città il 27 gennaio 2010. I Iavori di ristrutturazione e restauro, coordinati dall'architetto Elisabetta Fabbri, sono durati cinque mesi: da luglio 2008 a dicembre dello stesso anno. È stato costruito un nuovo foyer al di sotto della sala teatrale; la sala stessa è stata restaurata, con la completa pulizia di tutti i rilievi decorativi, gli ori, la cartapesta e le patine meccate ed è stato inoltre aggiunto un impianto di climatizzazione, per il quale il flusso dell'aria è immesso nella platea attraverso una bocca posizionata al di sotto di ognuna delle 580 poltrone, ed in ogni singolo palco della sala. Il restauro della tela di 500 metri quadrati, posta a decoro del soffitto della sala, ha richiesto l'impiego di circa 1500 chiodi e 5000 siringate per il fissaggio della pellicola pittorica. Inoltre sono state interamente sostituite le poltrone della platea, la quale ha subito anche un intervento per il miglioramento della visuale degli spettatori e dell'acustica, già giudicata straordinaria prima dell'intervento.