La scuola di ballo


La più antica scuola d'Italia


Lo Schiaccianoci

Nel 1812 nasce la scuola di danza più antica d'Italia per merito del compositore e ballerino Pietro Hus che insieme a Louis Stanislav Henry e Salvatore Taglioni dà vita a corsi di successo per 32 ragazzi, 16 maschi e 16 femmine.


Ma è con il ritorno dei Borbone sul trono delle Due Sicilie che la scuola sancarliana prende forma.

Il rigido regolamento del Teatro stabilisce che, per essere ammessi, i ragazzi devono avere un'età tra i 7 e i 12 anni e un certificato di polizia che ne attesti la moralità.

L'attività lirica e sinfonica, interrotta dalle guerre, riprende alla fine del secondo conflitto mondiale, quando Bianca Gallizia su invito di Pasquale Di Costanzo ricostruisce la Scuola insieme a Milly Wanda Clerici e Guido Graziosi.

Subito sono messi in cantiere due corsi gratuiti, uno regolare, otto anni di studio per allievi tra gli 8 e i 12 anni, e l’altro accelerato, solo 5 anni per allievi tra i 13 e i 16 anni.
Accanto allo studio della danza sono, inoltre, inserite materie complementari: repertorio del balletto, tecnica della danza moderna, danza di carattere, storia e teoria della musica, canto e solfeggio.

Il metodo di studio, basato sulle teorie di Enrico Cecchetti, si arricchisce nel 1967 con l'inserimento della tecnica russa conosciuta con il nome della sua ideatrice, Agrippina Vaganova. Nel 1973 la direzione della Scuola passa a Milly Wanda Clerici, successivamente a Tony Ferrante, Zarko Prebil e Giuliana Pensi. Dal '90 la Scuola è affidata stabilmente ad Anna Razzi, prima ballerina ed étoile alla Scala fino al 1985.

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